Spesso i venditori vengono considerati e trattati come autentici lupi solitari. Si ritiene erroneamente che essi siano delle piccole città-stato isolate dal resto del mondo, capaci di creare in completa autonomia stimoli e strategie per la vendita all’interno delle proprie mura fortificate.
La libera condivisione delle conoscenze permette, invece, di evitare questo isolamento che può portare col tempo a fare notevoli passi indietro in termini di performances e di efficacia. Come se fossimo alberi, infatti, le nostre radici vanno regolarmente annaffiate per poter continuare nel tempo a mostrare una chioma rigogliosa. Reputo fondamentale che la formazione tecnica di un commerciale sia anche intervallata da momenti in cui tra i vari venditori si agevoli un regolare scambio di opinioni. Tale scambio dovrà però necessariamente essere libero da controlli dirigenziali in modo da poter fluire senza attrito tra i vari elementi. In questo modo, proprio come avviene nell’osmosi, la crescita sarà reciproca, poiché (ebbene sì!) anche i più esperti potranno trarre utili spunti dai nuovi arrivati più entusiasti e freschi. Anche lo scambio di pareri “negativi” sull’azienda si rivelerà utile in questo caso, perché permetterà al nuovo assunto di capire i limiti volutamente esclusi dalle fasi iniziali dei colloqui.
